Amici del Fegato

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Adotta Fernando Aloka

Allora così come oggi, nello Sri-Lanka non esistevano strutture sanitarie o centri in grado di affrontare questo problema, per cui, attraverso alcune associazioni presenti in Provincia di Modena e attraverso parenti (un cognato della mamma) che vive a San Giovanni in Persiceto (Bologna), i genitori di Aloka portarono il bambino all’età di 10 mesi in Italia, a Modena presso la Pediatria del Policlinico allora diretta dalla Prof.ssa Fiorella Balli. Dopo il ricovero in Pediatria si capi’ subito che la situazione clinica era ormai molto grave. Il bimbo era gravemente sottopeso, con presenza già di complicanze gravi della cirrosi, quali l’ascite (acqua nella pancia) e l’ittero (giallo degli occhi e della cute), e necessitava urgentemente di un trapianto. La nostra associazione fu subito contattata per cercare di raccogliere fondi per aiutare il piccolo Aloka ad affrontare le spese sanitarie di un trapianto di fegato (per gli extracomunitari le spese allora non erano gratuite) e del soggiorno in Italia. La Struttura Complessa di Pediatria dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e l'associazione Amici del Fegato-ONLUS (attraverso il responsabile scientifico Dott . Stefano Bellentani) lo adottarono subito materialmente e moralmente. Fu contattato il miglior centro di trapianti per bambini del Nord Italia, che allora era presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo, ed era diretto dal Prof. Bruno Gridelli (oggi Direttore del Centro Trapianti dell’ISMET di Palermo) e fu lanciata una campagna di raccolta fondi che ebbe molto successo (furono raccolti circa 20.000 €) e che, con l’aiuto anche dell’Ospedale di Bergamo e del Prof. Gridelli che non pretese alcun rimborso spese, permise ad Aloka di essere operato ed in seguito curato.  Fu trovato un fegato compatibile ed il 15 maggio del 2001, a pochi giorni dal suo primo compleanno, il piccolo Aloka fu sottoposto a trapianto di fegato. Il trapianto andò molto bene, non si ebbe rigetto e da allora il bambino ogni anno è ritornato in Italia, accompagnato dalla mamma, per i controlli e le cure del caso sempre gratuitamente, grazie appunto ai fondi raccolti. I farmaci per evitare il rigetto, che Aloka deve assumere ogni giorno, e che nello Sri-Lanka non sono disponibili, gli sono stati forniti sempre gratuitamente e in piu’ è stata data alla famiglia, ogni anno, una somma di circa 1500 € che è servita per il suo mantenimento e per le spese scolastiche.  Da allora sono ormai passati 8 anni, il 28 maggio prossimo Aloka compie 9 anni e sta bene (vedi foto scattata l’anno scorso). La nostra associazione è sempre stata in contatto con la famiglia, che è cattolica, soprattutto con la madre, che è insegnante di inglese e quindi parla bene inglese, e ha sempre cercato di aiutare e sostenere Aloka Fernando. Gli ultimi controlli, eseguiti l’anno scorso in maggio, dimostravano che il piccolo stava e sta tuttora bene, non sono insorte né complicanze, né rigetto. Il problema è che il bambino necessita di controlli (almeno una volta all’anno) e di terapie continuative e che nello Sri-Lanka i medici, come scrive anche la mamma di Aloka, in una recentissima e.mail che ci ha inviato, non sono in grado di seguirlo, perché non hanno esperienze di questo tipo né posseggono farmaci e attrezzature in grado di  controllare lo stato di salute del suo fegato. La nostra associazione, come già detto, provvede ogni anno al suo mantenimento e al rifornimento del farmaco necessario per la sua sopravvivenza (grazie anche alla generosità della casa farmaceutica Astellas, produttrice del farmaco che lo fornisce a costo zero), ma i fondi raccolti negli anni scorsi, però, sono esauriti. Nonostante un appello pubblico lanciato anche l’anno scorso non se ne sono raccolti molti altri e ora, tramite la nostra associazione, il Centro Studi Fegato dell’Ospedale di Carpi, L’Azienda USL e l’Azienda Ospedaliero – Universitaria, stiamo cercando partners privati o no-profit che possano“adottare” il piccolo Aloka e aiutarci nel suo mantenimento almeno fino al raggiungimento della sua maggiore età.

In fondo per il viaggio, i controlli ed il mantenimento scolastico del piccolo Aloka sono sufficienti circa 4000 € all’anno, che dovranno però essere assicurati per almeno altri 10 anni fino a quando Aloka non diventerà maggiorenne. I fondi necessari sono deducibili fiscalmente se versati alla ONLUS tramite bonifico bancario o versamento diretto con carta di credito attraverso il link presente in prima pagina sul nostro sito Internet (www.amicidelfegato.it). L’alternativa, come scrive anche la mamma di Aloka, sarebbe riuscire a trovare un lavoro per il padre di Aloka, che fa l’operaio magazziniere, e che sarebbe disposto a trasferirsi definitivamente in Italia con il piccolo Aloka, per permettergli una maggior sicurezza nelle cure e nei controlli. Chiunque vorrà “adottare” o contribuire a far vivere Aloka, può farlo con una erogazione liberale (causale “per Aloka”) con bonifico sul nostro conto corrente:
IBAN: IT13P0538766670000001400852
o andare sul nostro sito al link:
www.amicidelfegato.it e cliccare in prima pagina su “donazione”

Grazie per quello che riuscirete a fare per il piccolo Aloka Fernando.

Il Presidente di “Amici del Fegato-ONLUS
                Dr. Luigi Ricci

 

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